dimanche 3 février 2008

Amiens, à la poursuite de Jules Verne


Amiens est une ville verte et bleue qui invite à la promenade et promet de nombreuses découvertes.
Jules Verne a vécu à Amiens : la maison où il vécut est aujourd’hui ouverte à la visite toute l’année et abrite de nombreux témoignages de sa vie et de son œuvre.

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Italia a dit…

Ad Amiens, inseguendo il fantasma di Jules Verne.
Mariazuppello Venerdì 1 Febbraio 2008 alle 16:17

Chi non ha letto o sentito, almeno una volta nella vita, parlare di Capitan Nemo e delle sue “Ventimila leghe sotto i mari”? O di “Viaggio al centro della terra”? Questi romanzi sono diventati pilastri dell’immaginazione di tutto un secolo e continuano a far sognare ancora oggi. Ma gli echi lontani delle memorie più recondite della fantasia giungono in realtà da molto più vicino di quanto si possa immaginare: Amiens, Picardia, Francia. A poco più di un’ora di treno da Parigi, Amiens, nel nord del paese, è la città di Jules Verne, dalla cui penna questi personaggi ebbero ragion d’essere e di esistere.
Nato a Nantes, porto fluviale della Francia dell’Ovest, nel 1828 lo scrittore visse ad Amiens dal 1869 al 1905, anno in cui vi morì. La leggenda vuole che il suo fantasma si aggiri ancora nella parte vecchia della città, quella risparmiata dai terribili bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel caratteristico quartiere dei pescatori sulle rive della Somma, il Saint-Leu, non lontano dalla splendida cattedrale di Notre-Dame del XII secolo.
Inseguendo o meno il fantasma è, comunque, piacevole lasciarsi trasportare dai suoni del vicino fiume e dall’eco dei passi sul ciottolato delle strette stradine, fiancheggiate da case basse a più piani. Ci si ritroverà, così, quasi senza accorgersene, dall’altra parte di Amiens, quella ricca e borghese. Perché qualsiasi fantasma che si rispetti prima o poi conduce sempre nella casa in cui ha abitato. E quella di Jules Verne merita più di altre una visita. Perché è qui nella Maison de La Tour, nell’ampio studio foderato di libri, che lo scrittore sfornò, con la metodicità dello studioso, capolavori come “Il giro del mondo in 80 giorni”. La casa oggi è diventata un piccolo museo con ampia attività culturale ma il sapore del passato fa fatica ad andarsene e pare essersi depositato sulle pareti come sul mobilio.

Sulla scia del fantasma si sarà poi costretti a spostarsi di nuovo, stavolta non molto lontano, solo a pochi isolati di distanza. E lo stupore si stamperà in faccia proprio come quando si leggono i libri di Verne. L’”oh” di meraviglia stavolta è per il circo municipale, ribattezzato “di Jules Verne” perché fu proprio lui a volerlo quando ad Amiens era consigliere municipale. Quarantaquattro metri di diametro, una splendida cupola in ferro e vetro colorato, fu inaugurato nel 1889 ed è uno dei sette circhi storici rimasti in Francia. Fu progettato da un architetto allievo di Gustave Eiffel. Poi non c’è più tempo, il fantasma scalpita, il giro deve finire. E non può non concludersi qui al 44, boulevard Jules Verne, la seconda casa in cui lo scrittore morì il 23 marzo 1905 a 77 anni. I libri adesso avrebbero parlato per lui.